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Uomini e cani: un’amicizia lunga una storia

Il 30 luglio si celebra la Giornata Mondiale dell’amicizia, proclamata nel 2011 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con la convinzione che l’amicizia tra popoli, paesi e culture diverse possa stimolare iniziative di pace.

Noi che viviamo con gli animali intorno a noi, siamo portati a vivere un altro tipo di amicizia e di relazione rispetto a quella tra esseri umani e spesso ci siamo posti delle domande su questo tipo di rapporto molto particolare e intenso: Che tipo di legame ci unisce? Come mai nasce questo legame così forte? Quando i cani hanno cominciato ad essere così prossimi dell’essere umano?

Negli ultimi anni sono nati moltissimi studi sul rapporto uomo-cane che coinvolgono diversi aspetti: da quello storico e sociale a quello psicologico fino a quello medico e anatomico.

I cani sono entrati a far parte della vita dell’essere umano tra i 20.000 e i 40.000 anni fa con la separazione dall’antenato lupo e con la domesticazione. Da quel momento l’uomo è sempre stato accompagnato dal suo fedele cane nell’evoluzione della specie e nella creazione di nuovi lavori: la caccia, l’allevamento, la difesa, ecc.

Questo legame ha portato ad una co-evoluzione tra cane e uomo a tal punto che si dice spesso che l’uomo senza il cane non sarebbe lo stesso di oggi.

Diverse ricerche scientifiche dimostrano come il rapporto uomo-cane fa scaturire, in entrambi, risposte ormonali e cerebrali simili a quello che avviene normalmente tra genitori e figli o comunque in legami famigliari molto stretti. Quando il cane guarda il suo compagno umano produce ossitocina, chiamato anche l’ormone dell’amore (viene prodotto soprattutto dalle mamme nell’accudimento dei figli), e le reazioni del cervello hanno dimostrato come si instauri un rapporto di attaccamento reciproco. Tutto questo si traduce in un rapporto di fiducia e amore incondizionato dovuti anche alla mancanza di pregiudizio caratteristica specifica del cane.

Quella che spesso viene vista proprio come la magia della Pet Therapy, riguarda proprio questo tipo di relazione. Il rapporto che si crea tra il coadiutore e il suo compagno di vita è la base sulla quale si fonda la terapia con gli animali e durante le sedute questo legame viene trasmesso all’utente/paziente a cui è rivolta l’attività.

Molto spesso, dopo qualche seduta, si avverte una scintilla che nasce tra il cane e l’utente, spesso si creano vere e proprie amicizie, sintonie particolari e si nota proprio come il cane abbia a cuore la salute e i sentimenti della persona che ha davanti. Mi è capitato di assistere personalmente alla nascita di queste relazioni e da quel momento si avverte che la terapia può funzionare molto meglio. Il cane impara quali sono i giochi, le attività, le coccole che l’utente preferisce, sa che dovrà posizionarsi in un certo modo perché l’esercizio in atto sia più efficace con quella persona, sa quali tempi deve attendere e cosa avverrà in tutte le fasi, basta uno sguardo, un cenno perché l’intesa diventi davvero operativa e efficace. Ovviamente il coadiutore in tutto questo non deve sparire, anzi, deve proprio fare da tramite a tutta questa danza ed è indubbio che, anche tra coadiutore e utente, si instaura un legame mediato questa volta proprio dal cane.

Nelle terapie individuali, con un alto numero di incontri, questa piccola magia sarà sicuramente più intensa, proprio perché la relazione ha avuto modo di radicarsi e fortificarsi con il tempo e la conoscenza, ma a volte anche pochi incontri possono essere importanti per la creazione di rapporti di amicizia e sentimenti molto intensi. Quello che fa scattare, forse, più di tutto questo legame è il fatto che il cane non giudica nessuno, mai, accetta la persona in toto, dimostra la sua felicità nel vederla scodinzolando e dimostrando di riconoscerla già nei primi incontri. Questo aspetto del cane fa aprire molto, fa sciogliere anche nodi di riservatezza molto profondi, crea fiducia e un clima di benessere e serenità. Tutto questo è alla base delle attività di Pet therapy ma anche di chi vive tutto ciò nelle proprie case, nella privacy della propria vita quotidiana con il proprio cane.

Questa amicizia poggia le sue base nella storia dell’uomo e proprio per questo motivo, questa giornata di festa parla anche di questo rapporto, di questo legame forte e intenso che solo chi ha a fianco a sé un cane può capire fino in fondo.


Chi ha scritto questo articolo.

Sonia Ciraolo Traduttrice, Responsabile di Attività, Coadiutore del cane in IAA

 

 

 

 

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