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Il coniglio nella storia e nelle arti

Conigli e lepri sono soggetti comuni nelle arti visive, con significati mitologici e artistici differenti nelle diverse culture.
Il coniglio e la lepre sono stati associati alle divinità della luna e possono significare rinascita o resurrezione.
Possono anche essere simboli di fertilità o sensualità e compaiono nelle raffigurazioni di scene di caccia e primaverili.

Albrecht Dürer, Hare, 1502

Una delle raffigurazioni di questo animale più famose nella storia dell’arte europea è il dipintoYoung Hare di Albrecht Dürer del 1502.
La lepre raffigurata da Dürer non ha un significato simbolico, ma ha una storia di accoglienza eccezionale. Le riproduzioni della lepre di Dürer sono state spesso una componente permanente dei salotti borghesi in Germania. L’immagine è stata stampata nei libri di testo; pubblicato in innumerevoli riproduzioni.

Il coniglio è da sempre considerato simbolo di fertilità e rinascita Nella cultura mesopotamica, i conigli venivano associati al potere femminile per la loro abilità di procreare in maniera facile e rapida. Esiste una famosa tradizione, ovvero la Pasqua, in cui i conigli diventano protagonisti: questo fatto è legato al senso di sacrificio, redenzione e resurrezione. I conigli rappresentano infatti la primavera e la promessa che le cose che accadranno siano positive. Secondo Sant’Ambrogio è il simbolo delle due nature di Cristo quella divina e quella umana. Se per la sua capacità riproduttiva il coniglio indica la lussuria, quando è bianco e associato alla Vergine Maria o a Gesù Bambino, e rimanda alla verginità feconda. Il fatto che il coniglio nasca e faccia la muta del pelo in primavera è visto come simbolo della Resurrezione.

Tiziano, Madonna del coniglio, 1530

Una famosa leggenda presente soprattutto in estremo oriente, racconta come un coniglio vivrebbe addirittura sulla luna. Questa leggenda deve la sua nascita al fatto che, secondo la visione della luna piena in oriente, i crateri della luna visibili nella parte illuminata della luna costruirebbero la forma di un coniglio. Il coniglio sulla luna è così famoso da essere citato persino dagli astronauti dell’Apollo 11 che, in una conversazione con Houston sorridono pensando all’incontro con il coniglietto leggendario.

Nella storia dell’arte, il coniglio e la lepre, entrano di diritto tra gli animali più rappresentati e rappresentativi.
Già nel Medioevo sono protagonisti dei bestiari e di favole che li utilizzano come simbolo di massime e regole da spiegare. Uno dei dipinti più famosi riguardante questo animale è la Madonna del coniglio di Tiziano. In questo olio su tela, si vede la Vergine Maria che accarezza un coniglietto bianco simbolo di fecondità e purezza della Vergine (dovuto al colore bianco del pelo).

Nell’arte contemporanea, spicca, invece, un coniglio in acciaio da 91 milioni di dollari. Questa è il del valore dell’opera di Jeff Koons, un coniglio che appare come un palloncino gonfiabile, diventata famosa in tutto il mondo per essere l’opera più costosa di un artista vivente.

Jeff Koons, Rabbit”, 1986

Anche nell’arte della scrittura i conigli sono spesso protagonisti e famosi interpreti di storie:

il bianconiglio di Alice nel paese delle meraviglie

• Bugs Bunny e i fumetti diventati anche icona delle bande animate in tutto il mondo

• Roger Rabbit: coniglietto timido marito della famosa Jessica Rabbit.

Infine, da sempre, il coniglio è il simbolo della Pasqua (simboleggiando la Resurrezione) e icona della festa pasquale per i bambini a tal punto che una famosa fabbrica di cioccolata, la Lindt, ne ha fatto il suo pezzo forte proprio per questa festa.


Chi ha scritto questo articolo.

Sonia Ciraolo Traduttrice, responsabile di Attività Assistite con gli Animali, Coadiutore del Cane in IAA

 

 

 

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