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I 4 motivi per cui i cani ci “baciano” leccandoci

6 Luglio 2020 World Kiss Day, Giornata internazionale del bacio

Alcuni degli aspetti più belli nel condividere la propria vita con un cane sono: i suoi “baci” sul viso come accoglienza al nostro rientro in casa, le sue coccole del mattino al nostro risveglio, le insistenti e rilassanti leccate di mani e piedi quando ci stiamo rilassando sul divano dopo una giornata faticosa, la sua empatia nei nostri confronti tutte le volte in cui ci sentiamo sopraffatti dalla vita quotidiana e l’amore che riserva anche nei confronti delle persone che ci stanno più a cuore, come i nostri bambini.
Una presenza silenziosa e costante che ci regala vicinanza ed affetto e che ci porta ad affrontare sempre nuove sfide per il suo benessere. Tra queste quella di imparare a leggere la sua comunicazione, per alcuni aspetti simile alla nostra per altri meno, ma fondamentale per accreditarci ai suoi occhi e soprattutto per comprenderci reciprocamente.
In quest’ottica molte volte ti sarai chiesto il significato di alcuni suoi comportamenti magari senza venirne a capo. Tra questi magari proprio le sue leccate sul viso, sulle mani o sui piedi, in situazioni molto diverse tra loro.
In occasione dello World Kiss Day, la giornata internazionale del bacio, nata in Inghilterra il 6 Luglio 1990 e diffusasi rapidamente in tutto mondo per valorizzarne l’importanza, approfondiamo il significato di questo comportamento che molte persone assimilano al nostro bacio.

PRENDITI CURA DI ME

Al ricongiungimento col nostro cane dopo un’assenza prolungata o dopo un periodo in cui non lo abbiamo considerato perché troppo occupati da altre faccende di casa, arriva questo tipo di leccamento rapido e gioioso.
È legato al sistema motivazionale interpersonale dell’attaccamento e si traduce in una richiesta di attenzioni e di cibo. Il messaggio che il nostro cane intende esprimere con questo comportamento è: “Evviva sei tornato, guardami, io sono qui! e soprattutto dammi del cibo!”.
A volte i cani quando si trovano in questo stato emotivo ci saltano addosso con l’obiettivo raggiungere col leccamento gli angoli della nostra bocca per produrre il nostro rigurgito ed essere nutriti (come fanno le madri con i cuccioli).

MI PRENDO CURA DI TE

Avrai di certo osservato il tuo cane concentrarsi su di un bambino o su di un individuo più piccolo di lui, riservandogli delle belle leccate pronunciate, lente e lunghe.
Questo comportamento è legato al sistema motivazionale interpersonale dell’accudimento. Si tratta di un leccamento di tipo “materno” che anche i cani maschi mettono in atto.
Potrebbe essere così tradotto: “Piccolino, ti voglio bene e mi prendo cura di te pulendoti per toglierti gli odori che potrebbero renderti una preda facile, minacciando entrambi”.
Nello stesso modo possiamo leggere anche il leccamento dei piedi, delle ascelle o delle mani dopo che abbiamo, per esempio, cucinato o che abbiamo fatto pulizia in casa utilizzando prodotti particolarmente odorosi.

VOGLIO CAPIRTI MEGLIO

A volte al nostro cane non è sufficiente il suo naso per capire se stiamo bene o meno, se ci sentiamo felici oppure tristi, arrabbiati o preoccupati.
In suo soccorso arriva allora la lingua e con il gusto può raccogliere altre informazioni attraverso i feromoni che emettiamo senza rendercene conto, Integrando così i dettagli mancanti per poter rappresentarsi al meglio la situazione che sta vivendo insieme a noi. Da qui le grandi capacità empatiche dei nostri cani!
Questo comportamento potrebbe essere così tradotto: “Voglio capirti meglio!”.
Spesso osserviamo i cani leccare l’urina di altri cani e proviamo un grande ribrezzo, tuttavia capita ai maschi con l’urina delle femmine per capire se sono o meno in calore.

NON FARMI MALE

Ti sarà di certo capitato di vedere il tuo cane riservare questo tipo di leccamento al suo veterinario oppure a figure della vostra vita che lo preoccupano e che gli incutono soggezione.
Si tratta di un leccamento “deferente” che il cane usa solamente con i suoi superiori gerarchici. Per capire se si tratta di questo tipo di leccamento puoi osservare se è anticipato da un leccamento a vuoto, ovvero un segnale di calma. Se questo non è sufficiente arriva alla leccata della persona.
Il messaggio che il nostro cane intende esprimere con questo comportamento è “Ciao, lo so che sei forte e potente ed io non intendo metterti in discussione, vorrei solo evitare quella puntura!”.

BACIARE IL NOSTRO CANE: SI O NO?

Quante volte ti è capitato di essere stato “baciato” dal tuo cane durante il rientro in casa oppure in un momento coccole? E soprattutto quante volte gli amici e i parenti hanno mostrato ribrezzo nei confronti di questo comportamento oppure ti hanno ripreso dicendoti di andare subito a lavarti?
Sull’argomento del baciare e farsi leccare il viso dal nostro cane esistono diversi punti di vista discordanti tra loro. Per alcuni è preponderante l’aspetto del contagio da malattie, per altri invece il rafforzamento del nostro sistema immunitario ed il miglioramento del benessere psico-fisico. Secondo uno studio realizzato dall’antropologa Kim Kelly, dell’Università dell’Arizona, infatti alcuni microbi presenti nello stomaco del cane avrebbero un effetto probiotico nel nostro organismo.
Qualunque sia il punto di vista sull’argomento non dobbiamo dimenticare che esistono delle malattie (zoonosi) che i nostri animali domestici possono trasmettere agli umani sia attraverso la saliva che il sangue (anche se molte meno).
Ciò non significa però che la sua saliva sia completamente innocua. Infatti alcuni microrganismi possono causare malattie orali o parassitarie.

Per ridurre i rischi, ecco alcuni consigli utili:

  • Evita di farti leccare direttamente sulla bocca
  • Educa il tuo cane ad una corretta igiene orale (pulizia della bocca e dei denti)
  • Rispetta il calendario delle vaccinazioni del tuo cane
  • Esegui trattamenti antiparassitari consigliati dal veterinario

Vivendo in casa con un cane vaccinato e curato, i rischi di trasmissione di malattie o infezioni sono davvero ridotti!


Chi ha scritto questo articolo.

Miriam Borra Psicologa e Psicoterapeuta, Responsabile di Progetto e Referente di Intervento TAA/EAA, Coadiutore del cane, del gatto, del coniglio, dell’asino e del cavallo in IAA, Formatore in Interventi Assistiti con gli animali ed educatore cinofilo CSEN/FICSS

 

 

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