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Cinque affascinanti musei sugli animali: la top 5!

La Giornata Internazionale dei Musei è un’iniziativa organizzata ogni anno dall’ICOM (International council of museums) a partire dal 1977. I musei possono decidere se partecipare all’iniziativa organizzando una serie di attività specifiche in base al tema prescelto per quell’anno. L’obiettivo principale è quello di far risaltare il ruolo che i musei ricoprono, in qualità di istituzioni, al servizio della società con particolare attenzione allo scambio culturale, alla cooperazione e alla pace tra i popoli. La ricorrenza cade ogni anno intorno al 18 maggio e le attività proposte possono durare un giorno o più, fino ad una intera settimana. L’iniziativa è collegata alla Festa dei Musei e alla Notte Europea dei Musei eventi che offrono la possibilità di vivere i musei attraverso un’atmosfera suggestiva e diversa dal solito grazie anche all’apertura notturna e alle numerose iniziative.
In relazione a questo evento vi proponiamo 5 particolari musei che hanno come cardine i nostri amici a 4 zampe. Ecco la nostra Top 5.

1. MUSEO DEL CANE “FOOF • Mondragone (Campania)

Il Parco Museo di Mondragone si pone come uno tra i più innovativi e particolari musei riguardanti i cani. Il Foof nasce all’interno di un canile rifugio e racchiude diverse realtà esperienziali.
Dal museo vero e proprio che ripercorre la storia della relazione uomo-cane, con particolare attenzione all’evoluzione delle razze e ai lavori per cui sono stati selezionati, fino ad arrivare al ruolo che hanno avuto nell’arte, nella storia e nel cinema.
Un immenso spazio aperto permette, a grandi e piccini, di godere di una giornata alternativa immersi nel verde e di farsi coinvolgere in attività didattiche dalle più disparate. Si arriva, infine, al rifugio vero e proprio che, stravolgendo la classica idea di canile, offre l’opportunità di conoscere il cane attraverso un habitat sostenibile.
Lo scopo del rifugio resta, comunque, quello di trovare una famiglia che voglia donare una casa per la vita ai cani ospiti.

foof.it

2. KICHIJOJI PETIT MURA (VILLAGGIO DEI GATTI) • Tokyo (Giappone)

Un luogo fiabesco e incantato dove il felino la fa da padrone. Il Kichijoji Petit Mura è un villaggio ispirato ai disegni dello Studio Ghibli (la famosa casa di animazione giapponese) ricavato in un sobborgo di Tokyo dove gli amanti dei felini possono vivere un’esperienza unica.
L’attrazione principale del villaggio è il Temari no Oshiro, un favoloso castello dove i visitatori possono anche sorseggiare un drink in compagnia dei mici. Gli animali vengono tutelati da regole ferree: i visitatori non possono dare da mangiare ai felini né prenderli in braccio. È possibile visitare il villaggio al costo di 9 euro oppure a 5 euro in notturna.

petitmura.com

3. MUSEO VIVENTE DEL CAVALLO • Chantilly (Francia)

Il museo è ospitato all’interno delle scuderie del Castello di Chantilly nella regione dell’Hauts-de-France, 40 km a nord di Parigi.
Il museo si suddivide in 31 stanze decorate con quadri, sculture, disegni e ceramiche che riguardano la storia, la salute e l’equipaggiamento del cavallo.
L’obiettivo del museo è quello di informare il pubblico sul rapporto uomo cavallo e incoraggiarne l’interazione. Il museo viene definito vivente in quanto nelle scuderie sono ancora presenti 31 cavalli di diverse razze che ogni anno partecipano ad un grande spettacolo equestre di dressage.

domainedechantilly.com

4. MUSEO DEL SOMARO • Gualdo Tadino (Umbria)

Perché dedicare un museo all’asino che, nel pensiero comune, viene visto come simbolo di testardaggine, ignoranza e fatica? L’obiettivo di questo museo è proprio quello di riabilitare il nome e l’idea che ci si è creati di questo animale.
Attraverso opere artistiche come quadri, libri, manufatti si ripercorre l’importanza che l’asino ha ricoperto nel corso della storia: figura cruciale nel vecchio e nel nuovo testamento, protagonista indiscusso nelle favole greche e latine così come nelle opere di Cervantes e Collodi per citarne alcuni.
l museo nasce come spazio aperto, viene definito “museo democratico”, agli artisti contemporanei che vogliano contribuire con le loro opere al riscatto di questo animale e darne, perché no, una nuova visione in chiave moderna e globale.

museodelsomaro.it

5. MUSEO DEL CONIGLIO • Altadena (California)

Definito come uno dei musei più strani al mondo nasce nel 1998 ed è ospitato in una dimora della metà del secolo scorso.
La collezione di oggettistica composta da ceramiche, peluche di stoffa, barattoli di biscotti e pupazzi giganti per le sfilate di carnevale, è la più estesa al mondo che abbia come argomento il coniglio e ha anche vinto il Guinnes World Record nel 1999. La raccolta è stata iniziata dai coniugi Candace Frazee and Steve Lubanski che hanno cominciato a regalarsi, ogni giorno, oggetti a forma di coniglio.
L’elemento più strano esistente nel museo è il coniglio imbalsamato che la coppia aveva come animale da compagnia, una volta mancato, i coniugi hanno voluto tenerlo sempre con loro all’interno del museo.

thebunnymuseum.com

Chi ha scritto questo articolo.

Sonia Ciraolo Traduttrice, Responsabile di Attività, Coadiutore del cane in IAA

 

 

 

 

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