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La CineVideoPetTherapy: un’esperienza innovativa di Pet Therapy a Torino

cinevideopettherapy-logoLa CineVideoPetTherapy®, un’attività assolutamente innovativa nell’ambito della Pet Therapy a Torino, che UAM in collaborazione con il Centro di Riabilitazione Neuromotoria “Papa Giovanni XXIII” di Pianezza, (Torino) stanno sperimentando su gruppi di pazienti anziani con problemi di deterioramento cognitivo presso la Casa dell’Immacolata di San Gillio (To).

L’interazione con i cani è inserita per la prima volta nelle sessioni di CineVideoTherapy®, un percorso di riabilitazione e terapia elaborato dall’equipe del Centro, registrato e attivo dal 2012, che prevede la proiezione di spezzoni di film o cartoni animati che facilitano l’evocazione dei propri vissuti nel gruppo dei pazienti.

cinevideopettherapyNella CineVideoPetTherapy® le pellicole sono scelte in funzione degli obiettivi da raggiungere con il gruppo di utenti. Nel contesto residenziale in cui gli ospiti sono anziani con diverso grado di deterioramento cognitivo, spesso la scelta ricade sui cartoni animati grazie alla linearità della trama e ai nessi logici semplici.

La scelta del cane co-terapeuta tiene conto della somiglianza con il protagonista del cartone animato, sia a livello estetico che di personalità. Tra i lungometraggi proiettati ci sono “Lilly e il vagabondo”, “Io e Marley” e “La carica dei 101″.

Attraverso l’attività con il cane guidato dal suo coadiutore, la CineVideoPetTherapy® amplia la stimolazione proposta dalla semplice proiezione guidata di film e cartoni animati. L’interazione con il cane stimola l’area sensoriale delle persone; oltre alla vista e all’udito stimola il tatto, l’olfatto e la sfera cognitiva attraverso i giochi proposti con il cane. Inoltre coinvolge la sfera motoria e favorisce la socializzazione all’interno del gruppo. Tutti fattori fondamentali per combattere l’isolamento e il deterioramento inesorabile delle facoltà degli utenti.

La prima fase di sperimentazione con gruppi di controllo conferma i benefici sui pazienti del campione. Il risultato osservato è un aumento dell’attenzione e della memorizzazione e il risveglio di memorie personali e ricordi del proprio vissuto. L’attività procederà con l’obiettivo di essere estesa ad altri gruppi di pazienti con bisogni e patologie diverse.

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