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“4 Amici e 4 Zampe” con Terramia: insieme per costruire il proprio benessere.

Gli adolescenti di oggi sono sempre più supereroi fragili: all′apparenza forti e invincibili, nascondono insicurezze, debolezze e vulnerabilità che spesso non consentono loro di gestire in modo efficace e funzionale quella carica di energia turbolenta che li travolge.
L′adolescenza rappresenta da sempre un passaggio lungo, complesso e avventuroso. È il tempo delle grandi metamorfosi e delle trasformazioni continue, è un viaggio tutto da scoprire per chi lo vive, ma che appare sfuggente e inafferrabile all′adulto che lo osserva.

Anche quest’anno l’Associazione UAM-Umanimalmente (che come ben sapete si occupa di Interventi Assistiti con gli Animali a Torino, comunemente definiti Pet Therapy) è stata protagonista del Progetto “4 Amici e 4 Zampe” con la Cooperativa Sociale Terramia ONLUS. Il progetto ha coinvolto un gruppo di ragazze, di età compresa tra i 14 e i 18 anni, ospiti della Comunità Riabilitativa Psicosociale per Minori “Il Mulino Grande” (C.R.P.), struttura afferente alla Cooperativa Sociale Terramia Onlus dell’ASL TO5.

Gli obiettivi del progetto

Obiettivi del Progetto sono stati:

  • Favorire il riconoscimento dei bisogni del cane per indurre il riconoscimento dei bisogni personali
  • Incentivare la consapevolezza corporea, delle posture e della comunicazione non verbale
  • Incentivare la consapevolezza della prossemica e della gestione degli spazi personali
  • Incentivare il rispetto nei confronti delle regole sociali
  • Favorire il riconoscimento delle emozioni del cane per favorire la consapevolezza delle proprie emozioni
  • Incrementare l’autocontrollo emotivo
  • Incentivare il rispetto nei confronti di sé stessi e degli altri
  • Sviluppare l’empatia verso il cane e verso i compagni

Il Percorso, durato 8 mesi, è iniziato a ottobre 2016 e si è concluso a giugno 2016, per un totale di 20 incontri a cadenza settimanale.

Le attività proposte

Dalla voce di Veronica Coppola, Psicologa e Referente di Intervento dell’Associazione UAM, ci facciamo raccontare qualcosa di più rispetto alle attività proposte e all’esperienza vissuta durante questo lungo percorso.

Veronica: Il percorso è stato lungo, abbiamo svolto 20 incontri e questo è stato uno degli aspetti più importanti per poter ottenere dei risultati importanti: gli obiettivi si raggiungono con calma e pazienza, rispettando le tempistiche di cui ha bisogno ognuno degli individui coinvolti!

Con le ragazze è stato utile partire dai loro bisogni, emozioni e passioni per strutturare insieme un’attività che non fosse “imposta dall’alto” bensì costruita insieme attraverso la collaborazione. Nei primi 5 incontri l’obiettivo principale era la conoscenza, stringere una relazione con il cane e con noi operatori, far sì che si potessero aprire e fidare, che scoprissero nel cane che avevano di fronte le sue peculiarità, speciali ed uniche così come unico era il suo modo di approcciarsi a loro. Via via le attività si sono fatte sempre più complesse e la relazione cane-persona sempre più stretta.

Penso sia stato per loro uno dei momenti più importanti in cui si sono sentite accolte nel loro stato emotivo attuale, perché da parte nostra non c’è stata solo la richiesta performativa ma l’attenzione ai loro bisogni specifici: in un’occasione del genere infatti poco importa se sono stati svolti gli esercizi previsti o meno, l’importante è godere della presenza del cane e soprattutto della spontaneità della relazione creatasi!

L’esperienza dal punto di vista del cane e del suo Coadiutore

E cosa dire dell’esperienza dal punto di vista del cane e del suo Coadiutore?

Ecco le parole di Olivia Tschuor, Educatrice professionale e Coadiutore del cane dell’Associazione UAM.

Olivia: il Progetto è stato intenso e complesso e la scelta del cane giusto si è rivelata fondamentale per la riuscita dell’intervento.

Happy, femmina di Golden Retriever di 3 anni, è una cagnolona molto dolce e sensibile, con un carattere forte e intraprendente, un aspetto importante di cui tenere conto durante gli incontri.

Lei ha restituito una delle regole più importanti nella vita: darsi la possibilità di sbagliare. È infatti attraverso i nostri errori che possiamo scoprirci veri e capaci di superare gli ostacoli che si incontrano lungo un percorso di crescita e cambiamento.

La sua espressività e il suo desiderio di stare accanto alle ragazze ha emozionato noi operatrici e, in collaborazione con Veronica, abbiamo realizzato un Progetto che permettesse loro di “condurre” Happy in attività di Dog dance e Agility (sotto il mio sguardo attento e la mia vicinanza costante).

Happy ha collaborato con loro per creare legami importanti nel gruppo, condividere ricordi e ridere insieme.

Personalmente ritengo che questo sia stato uno dei progetti più emozionanti per Happy e penso che non potrà mai dimenticare i loro sorrisi e le loro carezze.

 

 

 

La parola chiave di questo progetto è stata EMOZIONE che, come un sottofondo musicale, ha accompagnato le ragazze, Happy e gli operatori, incontro dopo incontro, verso una crescita comune e cambiamenti a volte inaspettati.

 

patrizia-lalli-pet-therapy-aosta-cirle-100x100Chi ha scritto questo articolo.
Patrizia Lalli è Referente di intervento, Responsabile di Attività e Coadiutore del Cane negli IAA, Infermiera, Formatrice della Scuola di Pet therapy UAM Torino, Educatrice Cinofila FICSS e Pet Coach.

 

 

 

 

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